Cercare e pretendere che sia Made in Italy

Non importa quale sia la tipologia di prodotto, Moda, turismo, tecnologia o prodotti alimentari, purché sia autentico e Made in Italy, questo sarà imperativo nel futuro già molto prossimo, non basterà l’etichetta o la bandierina tricolore per autenticare un prodotto realmente Made in Italy, occorre che sia certificato ed in tutte le sue fasi di lavorazione.
La crisi economica sarà di sicuro di aiuto in tal senso, se si vorrà veramente mantenere mercati o conquistarne dei nuovi non si dovrà e potrà più barare con prodotti non del tutto autentici, il futuro sarà meno consumistico almeno secondo voci autorevoli, con molta probabilità le produzioni saranno ridimensionate ma aumenterà il valore aggiunto dei prodotti, più qualità e meno semilavorati esteri quindi più occupazione in Italia, si può chiamare autarchia ma nel mondo produttivo finché è stato così è andato bene.
Guardare alla globalizzazione come conquista di mercati con prodotti di qualità, non come territori da sfruttare per produrre a basso costo, un basso costo del lavoro produce un basso valore produttivo e di conseguenza uno scarso valore del prodotto, il 2009 porterà grandi cambiamenti e chi cambia resiste, pensare italiano e riscoprire quella creatività che fece nascere negli anni ’60 e ’70 proprio il Made in Italy, partire da lì per ricominciare!
Il comunicato ed il contenuto (testo ed immagini) è stato inviato dal contatto sopra riportato.
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