
Uno dei settori importanti del comparto produttivo italiano e parte integrante di molte creazioni Moda segna un calo produttivo del 4,5% sul precedente esercizio, cala anche nei primi mesi del 2008 a conferma di un rallentamento produttivo conseguente la crisi economica e finanziaria tutt’ora in corso.
Secondo l’Istat il calo complessivo negli ultimi sette anni è stato di oltre il 32%, praticamente un terzo del totale in pochi anni, analizzando il periodo questo coincide con la spinta massima della globalizzazione del mercato, dove negli anni in questione molti produttori italiani hanno delocalizzato con gli ovvi effetti sull’economia nazionale, economizzare i costi per un più alto profitto si sta rivelando un pessimo affare, meno lavoro in Italia vuol dire anche meno denaro da spendere e dato che la tendenza a delocalizzare è stata seguita anche da altri paesi europei come la Francia, Spagna ecc … oggi ne vediamo il peggior risultato per di più aggravato dalla crisi, questo perché l’export soffre in tutti i paesi le cui condizioni sono le medesime dell’Italia.
A questo punto è auspicabile un rientro in patria delle Aziende che sono migrate verso paesi con un più basso costo del lavoro, oggi gli alti costi dei trasporti a causa del costo del petrolio a cifre folli rende sempre meno competitivo produrre oltre frontiera, ma con la crisi in corso occorre tirar fuori quella che era un tempo la creatività italiana che distingueva appunto il Made in Italy più autentico.
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