
Complessivamente sono stati 20.565 i compratori presenti di cui quasi il 40% stranieri, tuttavia rispetto allo scorso anno si registra un lieve calo delle presenze infatti lo scorso anno erano 21.000, in ogni caso in linea con le previsioni, tuttavia la quattro giorni del Pitti Uomo ha visto un’affluenza di visitatori di oltre 35.000 presenze decisamente cifre importanti.
Guardando al dettaglio dei paesi, in crescita Germania, Francia e Cina, a compensare i prevedibili cali di Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone, dove pesano molto l’euro forte e una fase di contrazione dei consumi interni. Si confermano i numeri di Russia, Olanda, Svizzera, Portogallo e Grecia, mentre l’estate si conferma un’edizione meno interessante per i compratori spagnoli. Un po’ in sofferenza anche il mercato turco, alle prese con una congiuntura primaverille sfavorevole. Grande attenzione per i compratori che provengono da nuovi mercati, tra i quali spiccano le repubbliche asiatiche dell’ex Unione Sovietica, ora spinte dal prezzo del petrolio. Nella classifica dei primi sedici paesi: Germania (429 punti vendita vs 424 del giugno 2007), Giappone (336 vs 370), Spagna (278 vs 321), Gran Bretagna (222 vs 265), Olanda (221 vs 210), Francia (194 vs 189), Turchia (152 vs 170), Grecia (157 vs 163), Svizzera (145 vs 141), Corea (91 vs 126), Belgio (113 vs 130), Cina (89 vs 78), Austria (99 vs 98), Stati Uniti (96 vs 123), Russia (107 vs 99) e Portogallo (79 vs 81).
Via: pittimmagine.com
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